Docenti

Serena Mancuso, violoncello, violoncello barocco. Studia con A. Vendramelli presso il Conservatorio di Musica B. Marcello di Venezia dove si diploma con il massimo dei voti.
Si perfeziona in seguito presso la Scuola di Musica di Fiesole, Il Collegio del Mondo Unito di Duino, e l’Accademia Chigiana di Siena dove consegue per tre anni consecutivi il Diploma di Merito.
Trasferitasi in Francia, si dedica al violoncello barocco, che studia con E. Andreyev, e alla musica antica ottenendo il Premier Prix en Musique Ancienne-Musique de Chambre.
Suona ed ha suonato in formazioni cameristiche ed orchestrali, esibendosi per istituzioni quali: Teatro la Fenice di Venezia, Associazione Mozart, Asolo Musica, Université de la Sorbonne, Centre de Musique Baroque de Versailles, Venetian Centre for Baroque Music, Abbaye de Fontainevraud e molti altri.
Si esibisce inoltre all’interno di importanti Festival internazionali quali: Roma Europa, Mito, Bologna Festival, Festival delle Nazioni, Festival Baroque de Nantes, Festival J. de La Fontaine, Hinsgavl Festival, Monteverdi-Vivaldi Festival ecc.
Per cinque anni è stata titolare della classe di violoncello presso il Conservatoire du Provinois à Provins (Francia) e dal 2010 è insegnante di violoncello e violoncello barocco presso la SMAV- Scuola di musica antica di Venezia.
E’ abilitata all’insegnamento del violoncello nella scuola media ad indirizzo musicale e liceo musicale.


Antonella Gianese, canto, ha iniziato lo studio del canto nella sua città natale, Venezia, presso il Conservatorio di musica Benedetto Marcello.a proseguito i suoi studi a Milano dove, in seguito, si è dedicata pienamente allo studio della letteratura vocale antica, frequentando i corsi della Civica Scuola di Musica, perfezionandosi in canto barocco con Cristina Miatello e conseguendo il diploma nell’ambito del “Laboratorio permanente sulla musica italiana del XII e XIII secolo” diretto e tenuto da Roberto Gini.
Negli anni 1997 e 1999 è vincitrice di due borse di studio della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, per la partecipazione a un progetto su Luzzasco Luzzaschi (1997) e a uno su Domenico Scarlatti (1999).
Con l’ensemble Concerto diretto da Roberto Gini, con cui collabora stabilmente da più di 20 anni, Antonella Gianese ha al suo attivo una interessante serie di fortunate e premiate produzioni. È titolare della classe di canto della Civica Scuola di Musica di Corsico A. Pozzi dal 1998. In questa sede, dirige il coro femminile “Coro… In Canto” con il quale ha realizzato svariate produzioni e registrazioni discografiche prodotte dalla scuola.


Ilaria Sainato danza rinascimentale, si è laureata presso la Facoltà di Musicologia dell’Università degli studi di Pavia-Cremona, con una tesi in filologia sulla danza italiana del Quattrocento. Ha studiato danza rinascimentale e danza barocca con Veronique Daniels, Barbara Sparti, Bruna Gondoni, Alessandro Pontremoli, Deda Cristina Colonna, Ana Yepes. Ha frequentato corsi di danza classica e contemporanea presso Slapstick (Cremona), CTR e Kairos (Venezia). Dal 1997 insegna danza rinascimentale e tiene corsi e seminari teorico-pratici presso scuole, istituzioni e associazioni italiane e straniere fra cui, i Conservatori di musica di Potenza e di Venezia, la Facoltà di musicologia di Pavia-Cremona, l’Akademisches Gymnasium di Graz, la Corporazione della Nobiltà di S. Marino, ed altre. Dal 1999 è docente di danza rinascimentale presso la Scuola di Musica Antica di Venezia. Realizza spettacoli sulla danza dei secoli XV-XVII in collaborazione con numerosi ensembles e compagnie, in particolare con La Girometta, si occupa della ricostruzione del repertorio di danza italiana del Quattrocento e Cinquecento dalle fonti trattatistiche e dalle loro concordanze musicali. Ha esteso la sua ricerca ai problemi di ricostruzione dello spettacolo teatrale con musica nei secoli XVII e XVIII, in particolare per quanto riguarda allestimento e gestualità, collaborando a diverse produzioni teatrali, tra le quali: Don Giovanni di W. A. Mozart, Il Ballo delle Ingrate di C. Monteverdi, La Fida Ninfa di A. Vivaldi, Atalanta Fugiens di M. Maier, Flavio Cuniberto di G. D. Partenio di cui ha curato la regia. E’ stata assistente alla regia per: Mulier Fortis di J. B. Staut, The Fairy Queen di E. Purcell e Così fan tutte di W. A. Mozart per la regia di Deda Cristina Colonna, Madama Butterfly e Turandot di G. Puccini, regia di Hiroki Ihara, Rigoletto di G. Verdi, regia di Ivan Stefanutti, La Sonnambla di V. Bellini, regia di Stefano Vizioli.


Stefano Bet flauto traverso barocco, nato in Friuli Venezia Giulia, da sempre si occupa di musica, da quasi un trentennio di prassi esecutive e interpretazione su strumenti d’epoca del repertorio storico del flauto traverso (rinascimentale, barocco e classico). Autodidatta per gli strumenti antichi, si è perfezionato con i fratelli Kuijken e Nickolaus Harnoncourt. Finalista al Concorso Internazionale di Utrecht, nel 1983 ha debuttato al Festival Vivaldi di Venezia (Fondazione Cini) partecipando poi come solista, camerista ed in orchestra a vari festivals e rassegne in Europa, Americhe e Giappone. Ha collaborato con Diego Fasolis & I Barocchisti & RTSI Choir Lugano, Sonatori de la Gioiosa Marcia, Accademia Strumentale Italiana, Ensemble Zefiro, Il Giardino Armonico Milano, Accademia Bizantina, Cappella Musicae Graz, Concerto Palatino, Collegium Cartusianum Köln, Concerto Armonico Budapest e altri. Ha effettuato registrazioni radiofoniche e televisive per le principali emittenti nazionali europee, CD e video per Tactus, Stradivarius, Amadeus, Centaur, Cpo, Arts, Chandos, Emi, Virgin e Sony, ottenendo spesso riconoscimenti dalla critica specializzata. Fine conoscitore del repertorio orchestrale antico (da Monteverdi a Mozart), buon successo stanno ottenendo i progetti “Del sonar con ogni sorte de flauti” (vari repertori con strumenti e prassi corrispondenti), “Progetto van Eyck” (con flauti diritti e traverse), Sonate di Bach e Sonate Veneziane, i Quartetti di Mozart e Paisiello (con flauto classico), Concerti di Vivaldi e Telemann. Attivo nella ricerca musicologia e nella didattica, ha tenuto corsi e masterclass presso Accademie e Conservatori per musicisti provenienti da molte nazioni.


Marco Rosa Salva flauto dolce, ha studiato flauto dolce e prassi musicale antica con Aldo Bova e con Pedro Memelsdorff; ha seguito corsi tenuti tra gli altri da P. Capirci, H. Tol, K. Boecke, W. van Hauve. Si è laureato in DAMS a Bologna con una tesi sul librettista Matteo Noris. Ha al suo attivo una vasta attività concertistica, in Italia ed all’estero, collaborando con complessi di musica antica tra i quali Ensemble Biscanto, Accademia di S. Rocco, Il Complesso Barocco, Sonatori della Gioiosa Marca, Il Viaggio Musicale, Cappella della Pietà dei Turchini, Cappella Ducale Venezia, La Venexiana. Ha effettuato registrazioni per la RAI, per la ORF, e per le etichette Stradivarius, Echo, Fonit Cetra, Tactus, Skira, Opus 111, Glossa.


Nicola Lamon, clavicembalo, organo, ha compiuto gli studi musicali al conservatorio “B. Marcello” di Venezia diplomandosi con il massimo dei voti e la lode, in Organo e composizione organistica con Elsa Bolzonello Zoja, in Clavicembalo con Sergio Vartolo e Marco Vincenzi e in Prepolifonia con Lanfranco Menga. Ha ottenuto diversi riconoscimenti in vari concorsi organistici e clavicembalistici nazionali e internazionali, tra cui il premio “Gaetano Callido”, concorso città di Viterbo, Premio Gianni Gambi…. Si dedica da anni allo studio del partimento, del solfeggio storico e dell’improvvisazione finalizzata all’esecuzione storicamente informata del basso continuo all’organo e al clavicembalo. Con il collega David Brutti al cornetto ha fondato il duo “Seicento Stravagante” impegnato nella valorizzazione degli strumenti da tasto rinascimentali e barocchi effettuando registrazioni discografiche e concertistiche. Ha inciso per le etichette Tactus, Discantica, Brilliant, Arcana, BIS,Extended Palace, Amadeus, Fra Bernardo Records, Velut Luna, Dynamic, Pan Classics, e Concerto Classics. Svolge inoltre attività di clavicembalista continuista collaborando con diverse formazioni, tra cui Orchestra della RAI, Cantar Lontano, I Barocchisti RSI, Divino Sospiro, Modo Antiquo, Orchestra Lorenzo Da Ponte… É invitato come maestro accompagnatore al cembalo in diverse produzioni operistiche e corsi di perfezionamento tenuti da docenti tra i quali Gemma Bertagnolli, Roberta Invernizzi, Peter Philips, Marco Mencoboni, Paolo Pandolfo, Dominique Visse, Pedro Memelsdorff…. É impegnato altresì nella monumentale esecuzione e registrazione integrale dei due libri del Clavicembalo ben temperato e l’Arte della Fuga di J.S.Bach su copia storica di un clavicembalo Silbermann. Dalla critica delle riviste Gramophone e Diapason è stato definito da continuista come “excellent organiste” e “exceptional continuo player”. É docente di Pratica del basso continuo presso il conservatorio Arrigo Boito di Parma.


Pietro Prosser, liuto, si è diplomato in chitarra presso il Conservatorio di Riva del Garda.
Iniziato successivamente lo studio del liuto presso la Civica Scuola di Musica di Milano con Paul Beier, ha proseguito a Parma con Andrea Damiani, sotto la guida del quale si è diplomato presso il Conservatorio ‘S. Cecilia’ di Roma.
Come continuista e solista si esibisce assieme a numerose formazioni italiane – Baroque Bozen Orchestra, L’Arte dell’arco, Consortium Carissimi, Orchestra Barocca di Venezia, Accademia Bizantina, Ensemble Zefiro, I Solisti Veneti, – e straniere – Capella Savaria (Ungheria), Collegium 1704 (Praga), Piccolo Concerto (Vienna), – partecipando a concerti, spettacoli e registrazioni in Italia (ultimamente: I Concerti del Quirinale), Germania (ospite fisso ai Festival der Laute della Deutsche Lautengesellschaft), Austria (Salzburger Festspiele – Salisburgo, Internazionale Barocktage – Melk, Musikverein e Konzerthaus – Vienna), Inghilterra, Danimarca (Sommerkoncerter i Nordsjælland), Ungheria, Repubblica ceca (Passion-Pasije ’99), Polonia (II Europejski Festival Musyki Organowej i Kameralnej), Grecia, Portogallo, Norvegia, Giappone, Turchia, Armenia, Sudamerica e altri paesi.Con calichon e mandora, strumenti dei quali è riconosciuto come autorità a livello mondiale anche grazie alla sua tesi di laurea in Musicologia tenuta nel 1996 presso la Facoltà di Musicologia di Cremona dell’Università di Pavia, propone programmi a solo e in ensemble in prima moderna, tra cui l’integrale dei doppi-concerti per mandora, scacciapensieri e archi di Johann Georg Albrechtsberger. Ha inciso inoltre più di 100 CD l’altro per Tactus, Stradivarius, Bongiovanni, Sarx, Dynamics, Chandos, Brilliant, Sony Classics, per RAI3 e ORF


Sergio Azzolini, fagotto barocco, ha studiato fagotto con Romano Santi e Klaus Thunemann, due incontri fondamentali per la sua formazione musicale. Già molto giovane si è imposto in alcuni tra i più importanti concorsi internazionali, ottenendo premi all’ARD di Monaco, al Prague Spring International Music Competition e al Concorso Carl Maria von Weber.
Da allora ha sviluppato un’attività concertistica internazionale molto ampia,come solista, come maestro concertatore, nella musica da camera e all’interno di orchestre e gruppi specializzati nella musica antica. Ha suonato sia il fagotto moderno sia gli strumenti storici, collaborando con alcune delle più importanti formazioni europee, tra cui il Concentus Musicus Wien, l’Accademia Bizantina e Holland Baroque. È inoltre fondatore e direttore della propria orchestra barocca, L’Onda Armonica.
Parallelamente all’attività concertistica, Sergio Azzolini ha sempre dedicato grande attenzione all’insegnamento. È stato docente a Stoccarda e a Basilea e tiene regolarmente masterclass e corsi internazionali dedicati al fagotto e alla musica da camera.

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